Mi chiamo Riccardo Bordignon.

Sono un aziendalista con lo sguardo sempre rivolto al futuro nel tentativo di comprendere come ci si deve muovere in un mondo sempre più complesso.

Come disse Isaac Newton: “Se ho visto più lontano è perché stavo seduto sulle spalle di giganti” ed i miei giganti non sono altro che i miei riferimenti culturali, i libri e gli studi che animano ogni mia giornata.

Nel mio percorso professionale ho indossato molti abiti: imprenditore, dipendente, startupper e oggi consulente indipendente.


Ogni ruolo è stato come una tappa di una navigazione: ho raggiunto traguardi importanti, anche oltre le aspettative, ho incontrato ostacoli e affrontato tempeste.

Alcuni fallimenti li ho conosciuti, sì, ma nessuno tanto profondo da farmi naufragare — ciascuno, però, mi ha lasciato preziose lezioni da custodire nella mia mappa di bordo.

ll cambiamento, per me, è la corrente che muove il viaggio: porta nuovi stimoli, porta nuove energie e apre rotte inesplorate di apprendimento.

Così, nel tempo, ho costruito una visione ampia e sistemica dell’impresa. Perché un’azienda non è mai un’isola: è un ecosistema complesso, fatto di persone e relazioni, che si muove dentro un mare di complessità. E in questi sistemi, più che i singoli elementi, contano i legami tra loro: sono le interazioni a determinare la rotta, la velocità e il destino del viaggio.

Per questo lavoro ogni giorno per aiutare le imprese a leggere la mappa nel suo insieme, ad anticipare i cambiamenti di mercato e a scegliere la direzione giusta.

Il mio principale campo d’azione è la strategia d’impresa, ma ho competenze solide anche in ambito amministrativo-contabile, finanziario, di risk management, commerciale, contrattuale e nella gestione delle criticità aziendali.

La mia bussola è la conoscenza trasversale: grazie a un costante studio dell’Economia della Conoscenza, aiuto le aziende a tracciare rotte sicure e prendere decisioni ponderate, considerando sempre le conseguenze di ogni scelta.

Le parole chiave della nostra modernità.